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L’energia elettromagnetica esce ed entra nella materia a “pacchetti”, cioè in quantità discrete, come si trattasse di corpuscoli. E’ interessante osservare che la soluzione dell’equazione d’onda mostra che l’elettrone potrebbe in teoria trovarsi in un punto qualsiasi dello spazio intorno al nucleo anche se poi in pratica la probabilità di trovarlo in punti molto lontani è quasi nulla. Unendo le due relazioni scritte si ottiene:. Le osservazioni vennero effettuate in tubi di vetro pieni d’aria o di altri gas, con due piastre metalliche elettrodi fissate all’interno e collegate ad un generatore di corrente. È anche noto come scarica elettrica , o se la corrente che fluisce nella scarica è molto elevata arco elettrico.

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Quest’ultima equazione ci permette di sostituire l’ampiezza dello strato catodico d con la densità di corrente al catodo j 0 nell’espressione per le curve di Paschen. Tuttavia, uno degli aspetti principali delle scariche nei gas è che esse possono assumere una varietà enorme di differenti forme per effetto della grande varietà di parametri in gioco, come la natura del gas, il modo in cui la tensione viene applicata, e la natura delle condizioni al contorno materiale e dimensioni degli elettrodipresenza di punte, natura delle superfici esposte, distanza fra gli elettrodi, forma e dimensione del tubo di scarica Le orbite permesse all’elettrone sono quindi solo quelle la cui lunghezza è tale da poter contenere un numero intero di onde. Ora, il fotone è anch’esso un’entità fisica delle dimensioni più o meno dell’elettrone, e quando va ad interagire con questo, lo sposta dalla sua posizione. Il punto di partenza della nuova meccanica atomica è rappresentato da un’audace intuizione di un giovane aristocratico francese di lontane origini italiane, Louis Victor de Broglie

Queste informazioni sono di carattere statistico e si riferiscono alla possibilità che l’elettrone possa trovarsi in un punto o in un altro dello spazio intorno al nucleo.

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Vi è un prodotto ideale tra eleftrica e distanza tra gli elettrodi per cui la tensione di innesco ha un minimo. La corrente raggiunta è detta corrente di saturazioneed è chiamata I 0. Quando l vale 2 i possibili valori di m sono 5, rispondenti a cinque posizioni diverse nello spazio delle cinque orbite ellittiche con la stessa energia; e quando l vale 3 i possibili valori di m sono 7.

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In questo modo veniva spiegato il fatto che una riga dello spettro era in realtà composta da un insieme di altre righe. Il motivo di tale disagio andava ricercato nel fatto che il modello non poteva rispecchiare la realtà oggettiva perché era stato ottenuto manipolando arbitrariamente le leggi della fisica. Successivamente i coniugi Curie Pierre e Marya Sklodowska, premi Nobel per la fisica nel dedicarono tutta la loro vita allo studio di questo fenomeno, che da loro venne chiamato “radioattività”.

Si tratta, tuttavia, di una teoria prettamente matematica che non è in grado di produrre modelli concreti.

La luce bianca è pertanto una mescolanza di luce di diversi colori. Il quarto numero quantico, s numero di spinnon ha nulla a che vedere con la legge probabilistica, in quanto esso riguarda lo stato intrinseco dell’elettrone che ovviamente è indipendente dalla posizione che assume nello spazio.

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Immaginiamo ora di far rotolare sul piano inclinato liscio una pallina. Se viene applicata tensione agli elettrodi, gli elettroni cominciano ad essere emessi dall’elettrodo negativo catodoinizialmente per fotoemissione. Nella caduta spontanea degli elettroni vengono emessi fotoni.

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Adesso usiamo qualche semplificazione: Oggi conosciamo il motivo per il quale gli elettroni, quando vanno ad urtare contro un ostacolo emettono radiazioni. Quello che abbiamo esposto rappresenta il contenuto del principio di indeterminazione di Heisenberg Il principio di indeterminazione sarebbe valido, in teoria, per qualsiasi oggetto materiale, ma in pratica ha conseguenze importanti solo raerfatti applicato a particelle di dimensioni atomiche o subatomiche Ora è chiaro il motivo per il quale non è possibile, nemmeno in linea di principio, verificare sperimentalmente il percorso seguito dall’elettrone in movimento intorno al raerfatti La forma attuale della meccanica quantistica è dovuta all’inglese P.

Immaginiamo di voler localizzare nello spazio un elettrone. Finora abbiamo considerato la scarica a bagliore cosiddetta “normale” punto G della curva caratteristicaper la quale la tensione è sostanzialmente indipendente dalla corrente, e solo una piccola porzione della superficie del catodo è interessata dal passaggio di corrente.

D’altra parte, anche il fatto di prendere in considerazione, per il moto dell’elettrone, solo orbite circolari, veniva considerata una limitazione artificiosa.

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Che cosa è allora in realtà un elettrone? In riferimento alla curva caratteristica, la scarica a corona si situa in una zona instabile fra la scarica auto-sostenuta di Townsend e la glow, nel tratto D-E della flettrica stessa: Un’onda invece è una cosa completamente diversa: La luce è una forma di energia, la cui origine deve risiedere nell’atomo, visto che corpi eccitati termicamente o elettricamente emettono luce si pensi ad esempio al filamento incandescente di una lampadina.

Di conseguenza, la corrente aumenta, come mostrato nei tratti A – B della curva caratteristica: Per ragioni opposte se la pressione è troppo alta la probabilità di collisione è troppo elevata e gli elettroni non acquistano sufficiente energia tra un urto ed il seguente, a meno di trovarsi in un campo elettrico molto elevato.

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Il termine di orbitale deriva neei quello di orbita, ma non ha nulla a che vedere con esso. Com’è possibile che un problema, elaborato con procedimento sostanzialmente errato, possa poi presentare la soluzione esatta?

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Tali soluzioni rappresentano le posizioni possibili dell’elettrone nello spazio circostante il nucleo e corrispondono elettricca stati stazionari individuati da Bohr per altra via. Le correnti più basse punto A della curva caratteristica sono dell’ordine del p A o anche meno, e sono sotto forma di impulsi casuali “burst” rlettrica corrente, dovuti a sorgenti esterne, come radioattività naturale e raggi cosmici.

Risolvendo l’esponenziale si ottiene subito:. Nel caso del bombardamento elettronico contro l’anticatodo, l’energia riappare sotto forma di raggi X.

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nwi Qui di seguito tratteremo in dettaglio questi tre principali regimi della scarica gassosa rettilinea. Ora, secondo le leggi dell’elettromagnetismo, una carica elettrica che percorre un circuito chiuso, genera un campo magnetico, come qualsiasi corrente elettrica che percorre una spira.

Viceversa, è detto spettro di assorbimento lo spettro che si forma quando un gas freddo viene attraversato da un fascio di luce bianca: